Terapia Bioenergetica

“ Sono convinto che la terapia sia un viaggio alla scoperta di se stessi. Non è un viaggio breve né facile, e non è privo di dolore e sofferenza. Vi sono pericoli e rischi: ma la vita stessa non è scevra di rischi, perchè è essa stessa un viaggio nel futuro ignoto. […] il terapeuta funge da guida, da navigatore, ha imparato a riconoscere i pericoli e sa come affrontarli; è anche un amico che, quando la strada si fa difficile offrirà sostegno e farà coraggio” (A. Lowen)

L'analisi bioenergetica è un metodo, unico nel suo genere, che combina terapia corporea e psicoterapia verbale. Il criterio principale è quello dell'identità funzionale mente/corpo: ossia quello che succede nel corpo e quello che accade nella mente sono funzionalmente corrispondenti: ogni persona è il proprio corpo. Il corpo esprime chi siamo. E’ il nostro modo di essere nel mondo. Più il nostro corpo è vivo più siamo nel mondo. Tutti vorremmo essere e sentirci più vivi: solo attraverso il corpo infatti si fa esperienza della vita.

Ne consegue che l’intuizione fondamentale della Bioenergetica ruota attorno al ruolo centrale della consapevolezza corporea nei processi emotivi e nella possibilità di esprimersi e avere padronanza di Sè.
Per Lowen il corpo si struttura in risposta e in relazione agli stimoli ricevuti dall’ambiente familiare, in relazione con i genitori.
Per questo insieme di ragioni il nostro corpo raccoglie la nostra storia ed esprime il nostro inconscio. Il nostro corpo è un “presente ricordato” nel quale cercare e ritrovare le parti perdute di noi.

Anche i sentimenti e le sensazioni di una persona possono essere letti nell’espressione del corpo. Le emozioni sono avvenimenti corporei, movimenti o moti interni del corpo, che in genere sfociano in un’azione esterna.

A livello profondo, inconscio, pensare e sentire sono condizionati da fattori energetici: l’energia disponibile ad ogni individuo dipende dalla quantità di tensioni croniche muscolari che nascono da conflitti emotivi irrisolti e che limitano la motilità, l’autoespressione e quindi la vitalità dell’individuo . 

L’analisi bionergetica si basa dunque sulla comprensione dei processi energetici che avvengono nel corpo; attraverso questo approccio è possibile intervenire sia partendo dal versante psichico sia da quello fisico. Il primo raccoglie i temi emergenti sul piano verbale ed affettivo e li riconduce al coinvolgimento corporeo. Il secondo consente l'esplicitarsi di vissuti emotivi inconsci attraverso la respirazione, il movimento e l'espressione corporea e ne affronta l'elaborazione a livello razionale.

In questo modo agisce simultaneamente sul livello corporeo, emozionale e mentale di un individuo.

 

Il Grounding

La sensazione del contatto tra i piedi e il terreno è conosciuta in Bioenergetica come “Grounding”. Questo indica una corrente di eccitazione che scorre attraverso le gambe fino ai piedi e al terreno. Allora si è collegati alla terra, non si è “sulle nuvole” o “per aria”.

“Avere grounding” è un modo per dire che una persona ha i piedi per terra, sa dov’è e perciò sa chi è. Quando ha i piedi per terra, una persona ha la sua posizione, cioè è qualcuno. In un senso più ampio il “grounding” rappresenta il contatto dell’individuo con la realtà base della sua esistenza. Egli è radicato nella terra, identificato con il proprio corpo, consapevole della propria sessualità, è teso verso il piacere. Queste qualità mancano nella persona che vive tra le nuvole o tutta nella testa, anziché nei piedi.

Il corpo, insomma, diventa uno strumento di consapevolezza per arrivare al centro di sé.
Negli esercizi di grounding, le persone si lasciano scendere, abbassano il proprio centro di gravità. Nel nostro corpo, la metà inferiore è molto più simile, nelle sue funzioni, a quella di un animale (locomozione, secrezione, sessualità) che la metà superiore (pensiero, linguaggio e manipolazione dell'ambiente). Mentre quasi tutte le filosofie orientali riconoscono l'importanza di avere il proprio centro ("hara") nel basso ventre, gli occidentali sono di solito centrati nella parte superiore del corpo, soprattutto nella testa. Ma la mancanza di contatto con la madre terra e con il ventre, che è letteralmente la sede della vita, produce insicurezza e angoscia.
Nella posizione base del grounding, le persone sono in piedi, con le gambe distanti tra loro quanto le ossa del bacino, i piedi paralleli e le ginocchia leggermente flesse. Le ginocchia sono infatti degli ammortizzatori: se fossero rigide non lascerebbero scorrere l'energia e non assorbirebbero il peso del nostro corpo, che verrebbe intrappolato nel fondo schiena, con conseguenti disturbi nella zona lombosacrale. A partire da questa posizione, si piegano e si raddrizzano leggermente le ginocchia, senza mai distenderle completamente, sintonizzando questo movimento con il respiro. Il ventre è in fuori, perché la pancia risucchiata in dentro rende impossibile una corretta respirazione.

“Per percepire il terreno gambe e piedi devono mostrare un movimento spontaneo e involontario come la vibrazione....quando gambe e piedi sono pienamente vitali, la persona può sentire una corrente di eccitazione che li percorre, li scalda e li fa vibrare.” (A. Lowen)

 

 Il Respiro

Una buona e profonda respirazione è uno degli strumenti indispensabili in bioenergetica: è attraverso la respirazione, infatti, che riceviamo l'ossigeno indispensabile per alimentare i nostri processi metabolici, che a loro volta ci forniscono l'energia di cui abbiamo bisogno. Non si tratta di imparare a respirare come un mantice: al contrario, si tratta di re-imparare a lasciarsi respirare naturalmente, come fanno i neonati e come da adulti non sappiamo più fare. Una respirazione sana è un'azione di tutto il corpo. L'inspirazione è come un'onda che ha inizio nella parte profonda del bacino e scorre verso l'alto fino alla bocca, mentre le grandi cavità si espandono per lasciar entrare l'aria. Spesso però, poiché abbiamo la pancia, il torace o la gola contratti, non possiamo respirare bene. Nel corso degli esercizi, accade spesso che queste tensioni, acuite dall'aumento dell'energia in circolazione nel corpo, si liberino attraverso il pianto: come ci insegnano i neonati, infatti, il pianto e i singhiozzi sono sistemi molto efficaci per sciogliere la gola e il bacino quando la tensione diventa insopportabile.

 

L'esercizio come strumento terapautico

Ogni tensione muscolare, sia essa cronica, oppure generata da uno stress temporaneo di qualsiasi genere e gravità è un "buco" nella nostra capacità di sentire il nostro corpo, quindi di percepire noi stessi. Nella contrazione, infatti, rimane trattenuta l'energia dell'emozione "pericolosa" che ci siamo negati: di conseguenza, non solo non siamo più in grado di agirla (piangendo, urlando, ridendo, pestando i piedi) ma non siamo neppure più capaci di sentirla: non sappiamo se siamo tristi o arrabbiati, bisognosi di affetto o umiliati. Ogni tensione muscolare, quindi, è un vuoto nella nostra capacità di percepire noi stessi, un vuoto nel nostro senso di identità. 
Il corpo di ogni persona può essere rappresentato come una "mappa dei buchi d'identità" che lo caratterizzano; una mappa, cioè delle parti bloccate, insensibili, tagliate fuori dalla percezione. Poiché si tratta di buchi nella percezione della propria identità corporea ed emozionale, quindi nella consapevolezza della propria realtà, le persone tenderanno a privilegiare l'identificazione con un'immagine ideale di sé. L'analisi bioenergetica ha proprio l'obiettivo di portare le persone a disidentificarsi con la propria immagine ideale o narcisistica, e a ricongiungersi con la propria realtà fisica ed emotiva. Per farlo, abbina allo strumento verbale, tipico delle altre terapie, uno strumento che le è peculiare: l'esercizio corporeo. Gli esercizi, infatti, sciogliendo le tensioni e i blocchi muscolari, consentono alle persone di evocare e rivivere le emozioni che in quelle tensioni e in quei blocchi erano custodite. Quando le emozioni rimosse riemergono alla consapevolezza, vengono elaborate analiticamente con il terapeuta, e via via reintegrate nel senso di identità delle persone.